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Catalogo Soglie

Catalogo della mostra di Matteo Massagrande: “Soglie” alla Galleria PUNTO SULL’ARTE.

La mostra riunisce un insieme di interni, paesaggi e vedute urbane che evidenziano varietà e continuità di una ricerca sempre in evoluzione. Il titolo introduce il tema da cui prende forma l’intero progetto, la soglia come punto di attraversamento e come spazio liminale. Porte aperte, finestre, varchi su corti mediterranee, affacci sulla laguna veneziana o su scorci cittadini tracciati dall’alto stabiliscono linee che orientano lo sguardo. La pittura di Massagrande procede attraverso una costruzione progressiva dell’immagine, definita da stratificazioni, riprese cromatiche e superfici che, talvolta, conservano tracce dell’esecuzione.

Gli interni occupano un ruolo centrale. Le stanze hanno pavimenti in pietra consumati, pareti attraversate dal tempo, infissi corrosi, tende che modulano gli ambienti e regolano il ritmo visivo. Sono luoghi ricomposti a partire da osservazioni sedimentate negli anni e rielaborati attraverso un metodo che trasforma elementi reali in una struttura compatta e misurata. La luce, sempre laterale o filtrata, definisce volumi, profondità e relazioni tra i piani.

I paesaggi presenti in mostra si sviluppano attraverso visioni raccolte nel corso del tempo, con una costruzione che privilegia la misura dei piani e la progressione delle forme. Opere come Lago (2023), Cipresso (2022), Villaggio Sloveno (2025) e Il mulino (2025) mostrano una continuità di metodo basata sulla variazione cromatica e sulla disposizione delle masse. Le composizioni avanzano per passaggi graduali, con relazioni proporzionali che generano un equilibrio stabile tra superfici e profondità.

Gli scorci urbani presenti in mostra si concentrano soprattutto su Venezia, evidente nelle opere selezionate. Case in Laguna (2025) e Riva degli Schiavoni (2019) propongono facciate corrose dalla salsedine, ponti lignei e punti d’affaccio che incorniciano brani di laguna. Accanto a queste immagini compaiono due opere dedicate a ponti cittadini, Il Ponte (2019) e Il Ponte (2025), affini per impostazione spaziale e per registro cromatico. A questo nucleo veneziano si aggiunge Poggiolo a Central Park (2023), unico lavoro ambientato a New York, dove la verticalità degli edifici e l’apertura del parco costruiscono una visione urbana filtrata attraverso la stessa disciplina formale che sostiene interni e paesaggi. Tutte le opere urbane mostrano attenzione per la struttura dei volumi e per il ritmo dei piani.

Pubblicato il 21/03/2026

Tag: MATTEO MASSAGRANDE