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Claudia Giraudo

Torino, 1974

  • CV

Claudia Giraudo: tra innocenza, mistero e sospensione del tempo

Scopri la ricerca pittorica di Claudia Giraudo, da sempre impegnata nell’esplorazione di un mondo onirico, intriso di mistero e magia, spesso indecifrabile ma profondamente affascinante. Il suo lavoro si concentra su ritratti di giovani figure colte nel delicato momento di passaggio tra infanzia e adolescenza, fissando quell’istante perfetto che separa l’innocenza dalla consapevolezza.

Niente, nelle opere di Giraudo, è veloce o fuggevole: ogni personaggio e ogni ambientazione sembrano abitare uno spazio di quieta sospensione, dove il tempo è accolto come un dono prezioso, da vivere e custodire nel suo lento e naturale divenire.

L'arte di Claudia Giraudo

La pittura di Claudia Giraudo è profondamente figurativa e si nutre di una visione intima e contemplativa dell’essere umano. I suoi soggetti appaiono immersi in atmosfere silenziose e raccolte, pervase da una luce morbida e da una dimensione narrativa sottile, che lascia spazio all’immaginazione e all’interpretazione emotiva.

La sua formazione, radicata nello studio dei Maestri Rinascimentali e della pittura nordeuropea, emerge con chiarezza sia nella raffinatezza tecnica sia nella scelta dei soggetti, pur mantenendo una cifra stilistica personale e riconoscibile. Le sue opere diventano così luoghi interiori, dove il tempo rallenta e l’osservatore è invitato a sostare, ascoltare e contemplare.

Chi è Claudia Giraudo

Nata a Torino nel 1974, Claudia Giraudo si laurea nel 2001 con il massimo dei voti all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, sotto la guida di Franco Fanelli. Avvia fin da subito un percorso di ricerca coerente nell’ambito della pittura figurativa, sviluppando un linguaggio personale capace di dialogare con la grande tradizione pittorica europea.

Espone regolarmente in fiere d’arte, gallerie private e istituzioni pubbliche, tra cui il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e il Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese a Roma, il Polo del ’900 a Torino, il Museo Ebraico di Bologna, The Artist House a Tel Aviv e il Museo Casa del Conte Verde a Rivoli. Le sue opere fanno parte di collezioni permanenti e acquisizioni museali in Italia e all’estero, tra cui la Harmony Art Foundation di Mumbai, il Museo MACIST di Biella, il Museo Eusebio di Alba e il Museo Civico di Bevagna.

Con la galleria PUNTO SULL’ARTE ha partecipato a numerose mostre collettive, tra cui Fun 4 Kids (2022), ed è presente dal 2016 nella rassegna annuale <20 15x15 / 20x20. Tra le mostre personali si ricordano Daimon (2016), L’età dell’Innocenza (2018), A Kind of Magic (2020) e Invisibili Alchimie (2023).

Attualmente vive e lavora in un piccolo paese dell’Astigiano.