INAUGURAZIONE
Giovedì 29 Gennaio (solo su invito)
LOCATION
Ristorante Galleria Arté al Lago
Rivetta Alfonsina Storni 1
6900 Lugano (Svizzera)
PERIODO
30 Gennaio - Novembre 2026
ORARI
Aperto dal martedì al sabato :
dalle 19:00 alle 22:00
Tel. +41 91 973 48 00
Mail: info@villacastagnola.com
CATALOGO
SOGNI D’ORIENTE
SOGNI D’ORIENTE – Ristorante Galleria Arté al Lago
- PODCAST (solo in inglese)
La mostra Sogni d’Oriente di PUNTO SULL’ARTE approda in Svizzera con un progetto espositivo che riunisce cinque artisti contemporanei: Annalù, Jernej Forbici, Lara Martinato, Kyoji Nagatani e Alice Zanin. Pittura e scultura dialogano in un percorso che intreccia sogno, simbolo e spiritualità, ispirandosi all’Oriente come dimensione interiore e contemplativa.
Le opere saranno esposte nella raffinata Art Gallery Arté Restaurant di Lugano, elegante spazio affacciato sulle sponde del lago e parte del prestigioso Hotel 5 stelle Villa Castagnola. Da anni Art Gallery Arté Restaurant propone un connubio unico tra arte contemporanea e alta cucina, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale completa. Quest’anno le opere dei nostri artisti sono state scelte per restare in mostra fino a novembre 2026 .
Gli artisti di Sogni d’Oriente esplorano il sogno, il simbolo e la spiritualità, trovando nell’Oriente non un semplice riferimento geografico, ma una dimensione interiore fatta di equilibrio, contemplazione e trasformazione.
Annalù indaga il tema della metamorfosi e dell’impermanenza attraverso sculture realizzate in vetroresina, carta e vetro. Le sue forme fluide e sospese richiamano la filosofia zen e il continuo divenire della vita. Tra i simboli ricorrenti compaiono le foglie di ginkgo, emblema di longevità, rinascita e saggezza, che diventano metafora di una spiritualità resistente e luminosa.
La pittura di Jernej Forbici si concentra sul paesaggio come luogo di memoria e riflessione interiore. Le sue vedute stratificate e silenziose invitano a uno sguardo lento e meditativo, evocando la sensibilità orientale in cui la natura non è semplice sfondo, ma presenza viva e specchio dello spirito.
Nei dipinti di Lara Martinato, la figura del samurai emerge come archetipo di disciplina, equilibrio e consapevolezza. Le superfici preziose, arricchite da ori e pigmenti, trasformano il guerriero in una presenza sospesa, simbolo di un percorso spirituale che unisce rigore e contemplazione.
Kyoji Nagatani, scultore giapponese, presenta opere in bronzo dalle forme essenziali e ascendenti. Le sue sculture esprimono nascita, crescita ed elevazione, incarnando i principi dell’estetica nipponica basata su armonia, misura e dialogo tra vuoto e pienezza.
Infine, Alice Zanin realizza creature leggere in cartapesta, materiale di antica origine cinese. I suoi animali, sospesi tra realtà e sogno, appaiono come presenze poetiche e silenziose, evocazioni di un mondo naturale osservato con uno sguardo interiore e contemplativo.
Testo critico “Sogni d’Oriente, cinque artisti tra spiritualità e natura” curato da Alessandre Redaelli
–
Breve bio:
Annalù (San Donà di Piave, 1976) è un’artista italiana di fama internazionale che vive e lavora tra Jesolo e Dubai. Laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1999, ha partecipato a eventi internazionali come la Biennale di Venezia (2001 e 2011). La sua ricerca esplora forme metamorfiche e architetture immaginarie creando opere caratterizzate da un forte lirismo. Le sue sculture, realizzate con materiali come vetroresine e carta, sono opere tridimensionali che evocano fluidità e trasformazione. Il suo lavoro si concentra sul passaggio tra i diversi stati della materia, in un equilibrio dinamico che unisce natura e artificio. Annalù ha esposto in mostre in Italia e all’estero, tra cui gli Stati Uniti, Dubai, Cina, Hong Kong, Francia, Germania, Belgio, Svizzera, Regno Unito, Singapore e Russia. Nel 2009 è stata selezionata per una mostra al Moya Museum di Vienna. Le sue opere sono presenti in collezioni come il MACS di Catania e il MIM di Piacenza. Nel 2020, una sua scultura è stata acquisita dalla Fondazione VAF. Nel 2024 ha collaborato con l’azienda Reflex alla Design Week di Milano.
Jernej Forbici (Maribor, Slovenia, 1980) è un artista visivo che vive e lavora tra Kidričevo, Ptuj e Vicenza. Laureato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia e specializzato in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo, concentra la sua ricerca sul paesaggio e sui grandi formati, raccontando la realtà del suo territorio d’origine, segnato dall’industria dell’alluminio. Al centro della sua pratica artistica vi è una riflessione critica sull’inquinamento ambientale e sul ruolo dell’uomo. Dal 1999 espone in mostre personali e collettive in Europa, Canada, Stati Uniti, Argentina e Cina. Ha partecipato a importanti biennali internazionali, tra cui Hicetnunc a Pordenone (2003), IBCA a Praga (2005) e la 51ª e 53ª Biennale di Venezia (2007, 2011). Nel 2012 ottiene una borsa di studio dal Ministero della Cultura Sloveno che lo porta in residenza a Londra. Nel 2019 debutta a New York con la mostra personale “Long Gone”. Dal 2005 è Direttore Artistico di ART STAYS, festival internazionale di arte contemporanea a Ptuj. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private internazionali.
Lara Martinato (Busto Arsizio, 1967) si forma al liceo artistico e approfondisce archeologia e restauro conservativo presso Palazzo Spinelli a Firenze. Nel 1991 si diploma all’Université Catholique di Parigi, dove studia le tecniche dei grandi maestri nei principali musei. Dal 1995 vive a Roma, lavorando come pittrice di scenografie teatrali e cinematografiche e iniziano l’attività di restauratrice, consulente per la Soprintendenza dei Beni Culturali e decoratrice d’interni. Dopo un periodo a Londra rientra in Italia, sviluppando una ricerca artistico-concettuale rivolta alla società contemporanea. La sua pittura, analogica ed evocativa, è incentrata sulla figura del samurai, simbolo di forza, disciplina e tensione spirituale, spesso esaltata dall’uso dell’oro. I soggetti diventano strumenti per indagare identità simboliche, ansie interiori e archetipi universali. La ricerca tecnica si basa su uno studio rigoroso della composizione e sull’uso di materiali come gesso, tempera e olio. Dal 2003 espone regolarmente in mostre personali e collettive; le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
Nato a Tokyo nel 1950, Nagatani si forma all’Università delle Arti di Tokyo e all’Istituto Superiore di Ricerca dell’Università Statale di Belle Arti, specializzandosi nel 1976 nella fusione del bronzo. Il rapporto con l’Italia inizia nel 1978, quando si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Brera. Le sue opere ottengono presto riconoscimento internazionale ed entrano in importanti collezioni private. Nel 2000, in occasione del Giubileo, realizza il Cofano per le chiavi della Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. La sua ricerca si esprime in composizioni sensuali e monumentali che uniscono sogno, poesia e riflessione estetica, ricorrendo a temi simbolici come il Vento, il Tempo, la Colonna, la Porta, la Sedia, la Terra e il Silenzio. Diviso tra Italia e Giappone, realizza numerose opere monumentali, tra cui il Monumento per il Teatro Comunale di Hachioji, la Sedia del Vento per l’Open Air Museum di Utsukushigahara, La Porta del Vento per il museo all’aperto di Hakone e tre monumenti per i Giardini pubblici di Yoshikawa City.
Alice Zanin nasce a Piacenza nel 1987. Artista autodidatta, sperimenta inizialmente diversi linguaggi espressivi, per poi concentrare la propria ricerca, dal 2012, quasi esclusivamente sulla cartapesta, materiale che le garantisce ampia libertà creativa. Con questa tecnica realizza sculture raffinate e surreali, spesso popolate da animali leggeri e sospesi, caratterizzati da una fisicità stilizzata che tende all’annullamento dell’identità. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive e a fiere nazionali. Tra le personali più significative figurano “Animali Incartati” alla Triennale di Milano (2017), “The Great Hippocampus Question” al Palazzo della Permanente di Milano (2016) e “Uccellacci&Uccellini. Da Darwin a Pasolini” al Palazzo della Regione di Bologna (2018). È stata finalista di premi internazionali come Arteam Cup e Combat Prize e ha partecipato più volte ad Art Stays, festival internazionale di arte contemporanea a Ptuj. Nel 2025 espone a Palazzo Citterio a Milano. Le sue opere sono presenti in collezioni private in Italia e all’estero.
ARTISTI
Annalù, Jernej Forbici, Lara Martinato, Kyoji Nagatani, Alice Zanin



