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SOGNI D’ORIENTE | Artè Lugano

La mostra Sogni d’Oriente di PUNTO SULL’ARTE approda in Svizzera con un progetto espositivo che riunisce cinque artisti contemporanei: Annalù, Jernej Forbici, Lara Martinato, Kyoji Nagatani e Alice Zanin. Pittura e scultura dialogano in un percorso che intreccia sogno, simbolo e spiritualità, ispirandosi all’Oriente come dimensione interiore e contemplativa.

Le opere saranno esposte nella raffinata Art Gallery Arté Restaurant di Lugano, elegante spazio affacciato sulle sponde del lago e parte del prestigioso Hotel 5 stelle Villa Castagnola. Da anni Art Gallery Arté Restaurant propone un connubio unico tra arte contemporanea e alta cucina, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale completa. Quest’anno le opere dei nostri artisti sono state scelte per restare in mostra fino a novembre 2026 .

Gli artisti di Sogni d’Oriente esplorano il sogno, il simbolo e la spiritualità, trovando nell’Oriente non un semplice riferimento geografico, ma una dimensione interiore fatta di equilibrio, contemplazione e trasformazione.

Annalù indaga il tema della metamorfosi e dell’impermanenza attraverso sculture realizzate in vetroresina, carta e vetro. Le sue forme fluide e sospese richiamano la filosofia zen e il continuo divenire della vita. Tra i simboli ricorrenti compaiono le foglie di ginkgo, emblema di longevità, rinascita e saggezza, che diventano metafora di una spiritualità resistente e luminosa.

La pittura di Jernej Forbici si concentra sul paesaggio come luogo di memoria e riflessione interiore. Le sue vedute stratificate e silenziose invitano a uno sguardo lento e meditativo, evocando la sensibilità orientale in cui la natura non è semplice sfondo, ma presenza viva e specchio dello spirito.

Nei dipinti di Lara Martinato, la figura del samurai emerge come archetipo di disciplina, equilibrio e consapevolezza. Le superfici preziose, arricchite da ori e pigmenti, trasformano il guerriero in una presenza sospesa, simbolo di un percorso spirituale che unisce rigore e contemplazione.

Kyoji Nagatani, scultore giapponese, presenta opere in bronzo dalle forme essenziali e ascendenti. Le sue sculture esprimono nascita, crescita ed elevazione, incarnando i principi dell’estetica nipponica basata su armonia, misura e dialogo tra vuoto e pienezza.

Infine, Alice Zanin realizza creature leggere in cartapesta, materiale di antica origine cinese. I suoi animali, sospesi tra realtà e sogno, appaiono come presenze poetiche e silenziose, evocazioni di un mondo naturale osservato con uno sguardo interiore e contemplativo.

Pubblicato il 23/12/2025

Tag: ALICE ZANIN, ANNALÙ, JERNEJ FORBICI, Kyoji Nagatani, Lara Martinato