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Kyoji Nagatani

Tokyo (JP), 1950

  • CV

Kyoji Nagatani: Scultore giapponese di Arte Contemporanea

Scopri l’universo poetico e monumentale di Kyoji Nagatani, scultore giapponese la cui opera coniuga sogno, poesia e riflessione filosofica. Nato a Tokyo nel 1950, Nagatani si forma presso l’Università delle Arti di Tokyo e l’Istituto Superiore di Ricerca dell’Università Statale di Belle Arti, specializzandosi nel 1976 nella fusione del bronzo.

Il suo profondo legame con l’Italia inizia nel 1978, quando si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera. Tornato in Italia nel 1981 grazie a una borsa di studio del Governo Italiano, si diploma nel 1984 sotto la guida degli scultori Enrico Manfrini e Alik Cavaliere. Da quel momento, le sue creazioni ottengono una rapida risonanza internazionale, entrando in numerose collezioni private.

L'arte di Kyoji Nagatani

Le opere di Kyoji Nagatani si distinguono per una forte tensione simbolica e per una dimensione sensuale e monumentale, capace di unire materia e pensiero. Le sue sculture non sono semplici oggetti, ma luoghi di meditazione, che invitano a una lettura estetica e critica della realtà.

Il Vento, il Tempo, la Colonna, la Porta, la Sedia, la Terra e il Silenzio sono parole chiave ricorrenti, che scandiscono i titoli e il significato delle sue opere. L’artista affronta la visione delle cose non solo da un punto di vista fisico, ma anche filosofico, trasformando la scultura in un ponte tra visibile e invisibile.

Opere monumentali riconoscibili

Dividendosi tra Italia e Giappone, Nagatani realizza importanti opere monumentali in contesti pubblici e museali. In Giappone si ricordano: il Monumento per il Teatro Comunale di Hachioji (Tokyo); la Sedia del Vento per l’Open Air Museum di Utsukushigahara (Nagano); La Porta del Vento per l’Open Air Museum di scultura di Hakone; tre monumenti per i Giardini pubblici di Yoshikawa City (Saitama)

In Italia, tra le opere più significative: Il Seme (2012), Scuola Edile di Bergamo, Seriate (BG); Viaggiatore del Tempo (2008), Aeroporto di Voghera; Trono del silenzio (1998), Piazza Don Civilini, Pioltello (MI); la monumentale Porta della memoria (2009), Chiesa in Valmalenco (SO)

Nel 2000, anno del Giubileo, gli viene commissionato il Cofano per custodire le chiavi della Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. Nel 2009 riceve il Premio delle Arti – Scultura del Circolo della Stampa di Milano – Associazione Culturale Indro Montanelli.

Nel 2017 è protagonista di una mostra personale presso PUNTO SULL’ARTE, dal titolo Semi del tempo.

Chi è Kyoji Nagatani

L'artista vive e lavora tra l’Italia e il Giappone, portando avanti una ricerca artistica che attraversa culture, materiali e visioni, e che fa della scultura monumentale un mezzo di dialogo profondo tra spazio, tempo e pensiero.