Alex Pinna: ironia sottile e fragilità contemporanea
Alex Pinna è uno scultore italiano riconosciuto per le sue figure esili e allungate, sospese in un equilibrio precario tra malinconia e leggerezza. I suoi personaggi, idealmente eredi della poetica di Giacometti, sono alleggeriti dalla drammaticità esistenziale per acquisire un tono più ironico e disincantato, capace di parlare con immediatezza al cuore dello spettatore.
Le sue opere raccontano un’umanità fragile e vulnerabile, colta in momenti di instabilità che diventano metafora della condizione contemporanea.
L'arte di Alex Pinna
Le figure di Pinna, caratterizzate da proporzioni allungate e da una gestualità minima ma espressiva, comunicano emozioni e stati d’animo senza il bisogno di tratti del volto. Basta l’inclinarsi di una schiena o il disequilibrio di un corpo per suggerire tensione interiore, attesa o solitudine.
La sua scultura, intrisa di ironia contemporanea, unisce leggerezza formale e profondità emotiva. Le posture sospese e le situazioni instabili generano nello spettatore un sottile senso di precarietà esistenziale, trasformando ogni figura in simbolo universale dell’essere umano.
Chi è Alex Pinna
Nato a Imperia nel 1967, Alex Pinna si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dal 1993 espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, partecipando regolarmente a importanti fiere d’arte.
Le sue opere sono state presentate in città come Shanghai, Tel Aviv, Londra, New York, Los Angeles, Montecarlo e Colonia. È docente di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Vive e lavora a Milano.



