Paolo Campa: realismo contemplativo e poesia della natura
La minuziosa pittura figurativa di Paolo Campa (pseudonimo di Paolo Alberto Campanile) persegue da sempre la bellezza e l’eleganza della natura. Inizialmente vicino al Surrealismo Metafisico, a metà degli anni ’90 abbandona questa strada per dedicarsi unicamente al Realismo Contemporaneo.
Tra i suoi soggetti prediletti figurano i fiori delle Alpi, simbolo non solo del suo luogo natale, ma anche di rinascita e trasformazione.
L'arte di Paolo Campa
Con i suoi oli e pastelli, sebbene spesso classificato tra gli iperrealisti contemporanei, Paolo Campa respinge questa definizione, ritenendola eccessivamente esasperata. Alla distrazione dello sguardo generata da una tecnica estrema, l’artista preferisce che l’osservatore si lasci trasportare dal linguaggio “silenzioso” delle sue composizioni.
La sua ricerca si concentra su una luce calibrata e su equilibri estetici capaci di invitare alla riflessione, dando vita a un “Realismo Contemplativo” dal carattere quasi concettuale, in cui la pittura diventa spazio di meditazione e ascolto.
Chi è Paolo Campa
Le opere di Paolo Campa sono state esposte in numerose mostre personali e collettive in Svizzera, America, Inghilterra e Grecia. Dal 2006 partecipa alle più importanti fiere di settore, occasione che porta il critico Maurizio Sciaccaluga a inserirlo nella mostra Nuovi Pittori della Realtà, tenutasi al PAC di Milano nel 2007 e successivamente curata da Vittorio Sgarbi.
Nel 2021 partecipa alla mostra I grandi maestri del Realismo Internazionale, a cura di Artelibre e Museo MEAM di Barcellona, presso Palazzo Einaudi a Chivasso. Ha inoltre preso parte a fiere d’importanza internazionale quali MiArt (2006–2007), ArteFiera Bologna (2017) e Wopart – Fiera d’Arte su Carta (2017–2018).
Le sue opere continuano a essere esposte in gallerie svizzere e in altri paesi europei.
Attualmente vive e lavora a Lugano.



