Omar Galliani: disegno, visione e suggestioni tra Oriente e Rinascimento
Il disegno rappresenta il fulcro della ricerca artistica di Omar Galliani, non soltanto come tecnica, ma come vero e proprio linguaggio espressivo. Nelle sue opere la grande tradizione figurativa italiana incontra una dimensione intima, visionaria e sospesa, dando vita a immagini in cui precisione e dissoluzione, realtà e sogno sembrano continuamente dialogare.
L'arte di Omar Galliani
Nella ricerca di Omar Galliani il disegno assume un ruolo centrale, diventando lo strumento attraverso cui l’artista indaga la figura, la memoria e la dimensione interiore. A partire dagli anni Novanta, questa pratica diventa predominante nella sua produzione e si sviluppa attraverso un costante confronto con la tradizione figurativa italiana e, in particolare, con l’eredità dei grandi maestri del Rinascimento.
Uno degli aspetti più riconoscibili del suo linguaggio è l’utilizzo dello sfumato, tecnica legata alla tradizione leonardesca, attraverso la quale i contorni delle figure perdono progressivamente nitidezza e sembrano dissolversi nello spazio. Volti e corpi emergono così da superfici profonde e atmosfere indefinite, come apparizioni sospese tra presenza e assenza, realtà e sogno.
La sua immaginazione si apre inoltre alla cultura orientale, alimentata dai numerosi viaggi e dalle esperienze vissute soprattutto in Cina e in Asia. Figure femminili, volti, elementi floreali, costellazioni e riferimenti alla tradizione buddhista entrano nel suo universo visivo, popolando ambientazioni spesso notturne e misteriose.
Nella poetica di Galliani convivono così due dimensioni apparentemente opposte: da una parte il rigore del disegno e della rappresentazione figurativa, dall’altra una componente immaginativa e visionaria. La precisione del tratto incontra la dissoluzione delle forme, mentre il mondo concreto lascia progressivamente spazio a una dimensione più silenziosa, simbolica e sognante.
Chi è Omar Galliani
Omar Galliani nasce a Montecchio Emilia nel 1954, dove vive e lavora. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Bologna e affianca alla propria ricerca artistica l’attività di insegnamento.
Attivo sulla scena artistica dagli anni Ottanta, partecipa a importanti manifestazioni internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di San Paolo, la Biennale di Parigi e la Quadriennale di Roma.
Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni, tra cui quelle dei Musei Vaticani e delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, consolidando un percorso artistico riconoscibile per il dialogo tra tradizione figurativa, disegno e dimensione visionaria.



