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Pietro Geranzani

Londra (GB), 1964

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Pietro Geranzani: pittura simbolista, memoria e condizione umana

La riflessione sulla fragilità dell’essere umano, sui conflitti contemporanei e sulle contraddizioni della società rappresenta il nucleo centrale della ricerca artistica di Pietro Geranzani. Attraverso una pittura intensa e visionaria, l’artista costruisce universi simbolici popolati da figure ambigue, drammatiche e profondamente evocative.

L'arte di Pietro Geranzani

Dedito da sempre al disegno e alla pittura, Pietro Geranzani sviluppa inizialmente il proprio linguaggio artistico sotto l’influenza del neo-espressionismo degli anni Ottanta, evolvendo successivamente verso una ricerca sempre più simbolica e stratificata.

Elemento distintivo della sua poetica è l’interesse per le Wunderkammer, le antiche camere delle meraviglie, dalle quali trae immagini, suggestioni e riferimenti iconografici. Da queste fonti nascono figure polimorfiche e polisemiche, sospese tra umano, animale e fantastico, capaci di evocare una dimensione insieme ironica, inquietante e teatrale.

La sua pittura rielabora iconografie che spaziano dal classicismo all’arte primitiva, costruendo scenari visionari nei quali convivono memoria storica, allegoria e critica contemporanea. Attraverso una visione al tempo stesso derisoria e drammatica, Geranzani affronta temi come i terrorismi, la violenza e le atrocità della guerra, riflettendo sulla vulnerabilità della condizione umana.

A partire dai primi anni Duemila, l’artista amplia inoltre la propria ricerca sperimentando nel campo della videoarte, realizzando cortometraggi e mediometraggi che approfondiscono ulteriormente il rapporto tra immagine, narrazione e percezione.

Chi è Pietro Geranzani

Pietro Geranzani nasce a Londra nel 1964. Dopo aver trascorso l’infanzia tra Germania e Svizzera, si trasferisce a Genova negli anni Settanta, dove si forma presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti.

Il suo percorso espositivo inizia nel 1989 con una mostra nelle Cisterne della Chiesa di Santa Maria di Castello a Genova. Da allora partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, esponendo in città come Strasburgo, Metz, Reims, Berlino e Zurigo.

Tra le esposizioni più significative figurano “Genua-Berlin, Drei Maler aus Genua in Berlin” presso la St. Matthaus Kirche di Berlino, “1950–2000, Arte Genovese e Ligure” al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, “Fuori Contesto” al Museo d’Arte Moderna di Nervi e la grande personale “Ombre Ammonitrici” al Palazzo Ducale.

Nel 2011 partecipa alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia all’interno del Padiglione Italia all’Arsenale. Nel corso della sua carriera è inoltre presenza costante nelle principali fiere d’arte contemporanea italiane.

Attualmente vive e lavora a Milano, proseguendo una ricerca pittorica riconosciuta per la sua forte intensità simbolica ed emotiva.