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ILARIA DEL MONTE

Taranto, 1985

Ilaria Del Monte è una cantastorie contemporanea, una maga inventrice di favole intrise di incantesimi e abitate da personaggi fatati. Padroneggia una pittura potente e intensa, figlia del grande Novecento Italiano. Nelle sue tele si respirano echi di De Chirico e Carrà, di Casorati e del più vicino Balthus, ma anche suggestioni che possiamo far risalire fino al nostro Quattrocento. L’artista rielabora queste lezioni e ce le restituisce in punta di pennello attraverso i suoi interni, dove figure femminili leggiadre chiacchierano con animali parlanti come giovani e bellissime streghe.

L’eredità delle più grandi pittrici surrealiste oggi è stata raccolta in Italia da Ilaria del Monte, che riprende il discorso cominciato da Leonora Carrington nelle sue stanze misteriose — abitate da cavalli fluttuanti o da creature cornute sedute davanti a tavole imbandite — e lo vira a una favola femminile sulla sorellanza e sulla condivisione, intessuta di sussurri segreti o magari elettrici contatti tra fanciulle al tempo stesso regine e prigioniere dentro ambienti fatati, dove gli oggetti si animano e i fiori delle tappezzerie crescono e proliferano infestando l’ambiente. Un gioco magico, il suo, che ricorda anche un’altra grande surrealista, Remedios Varo, che ingabbiava la Luna e ne faceva un animale domestico da nutrire con un cucchiaino.

Nata a Taranto nel 1985 e cresciuta a Montescaglioso, un paese a pochi chilometri da Matera, Ilaria ha mostrato un particolare entusiasmo per il disegno e la musica sin da piccola. All’età di undici anni entra nel Conservatorio di Musica di Matera, dove studia pianoforte fino a sedici anni. Trasferitasi a Milano, si diploma in Arti Visive all’Accademia di Belle Arti di Brera, completando la specializzazione nel 2010. Dal 2010 ha realizzato diverse mostre personali a Milano, Ravenna, Como, Lecce, Venezia e Berlino. La sua prima mostra personale, "Vento dal Nulla," si tiene a Venezia nel 2011, seguita da "Window’s Tales" a Como. Ha esposto in mostre collettive in Russia, Corea, Belgio e Germania e ha ottenuto riconoscimenti come il premio Credere la Luce nel 2019. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, suscitando l’interesse di critici e collezionisti. Vive e lavora tra Matera e Milano.