ROUAGE #26

punto

Rouage #26 di Alice Zanin, in mostra Sogni d’Oriente presso Art Gallery Arté Restaurant di Lugano. Scultura in cartapesta con ibis scarlatto in volo, simbolo di leggerezza e trasformazione. Galleria Punto sull’Arte, Varese.

Artista

Alice Zanin è un’artista autodidatta che ha trovato la sua voce nell’esplorazione della scultura e della cartapesta. La sua ricerca espressiva si è evoluta nel tempo. Parte dalla pittura per poi concentrarsi sulla cartapesta, un materiale che le consente di liberare la propria creatività senza limiti. Le sue opere sono caratterizzate da un’abilità minuziosa nella lavorazione dei dettagli, che crea un rapporto magico e surreale con gli spettatori.

Opere

Le sculture di Alice Zanin si distinguono per la rappresentazione di animali leggeri e stilizzati. L’artista riesce a conferire ai suoi soggetti una dimensione quasi eterea, come se fossero privi di peso e di una forma definita. Questa scelta artistica non solo riflette una visione estetica, ma anche un significato profondo. La leggerezza come simbolo di libertà e trasformazione. Gli animali diventano metafore della condizione umana. Fragili e al contempo potenti nella loro essenza.

Rouage #26

Rouage #26 raffigura un ibis scarlatto in volo, riconoscibile per la sua silhouette elegante e per l’intensa colorazione rosso/corallo. La scelta di questo uccello, simbolo di grazia e forza vitale, rafforza il senso di movimento e di sospensione che caratterizza l’opera. La figura sembra librarsi nello spazio con naturalezza, come se fosse colta in un istante di perfetto equilibrio tra slancio e leggerezza. Il volo dell’ibis diventa metafora di trasformazione e libertà, mentre il colore acceso richiama energia, passione e vitalità. La cartapesta, modellata con cura e sensibilità, contribuisce a creare una percezione eterea, quasi fragile, che contrasta con la forza simbolica del soggetto.

Conclusioni Rouage #26

Con Rouage #26, Alice Zanin esplora ancora una volta il tema della leggerezza come espressione di libertà interiore. L’ibis scarlatto diventa una figura poetica, sospesa tra materia e aria, capace di evocare emozioni profonde e universali. L’opera invita lo spettatore a riflettere sul desiderio di elevazione e sul delicato equilibrio tra fragilità e potenza che accomuna il mondo naturale e quello umano.