Fures #15 di Alice Zanin
Con Fures #15, Alice Zanin dà forma a una creatura sospesa tra animale reale e visione fantastica. La scultura, realizzata in cartapesta, ferro, acrilico e resina, presenta un corpo esile e allungato, sostenuto da arti sottili e da una lunga coda che si avvolge nello spazio con un gesto elegante e dinamico. La figura appare leggera e quasi instabile, come se fosse colta in un attimo di movimento silenzioso.
L’artista: Alice Zanin
Nata a Piacenza nel 1987, Alice Zanin è una scultrice italiana contemporanea che ha scelto la cartapesta come materiale principale della propria ricerca. Autodidatta, dal 2012 sviluppa un linguaggio personale basato su figure animali stilizzate, sospese tra dimensione reale e immaginaria. Le sue opere, caratterizzate da grande leggerezza e da superfici cromatiche delicate, evocano fragilità, trasformazione e un sottile senso di poesia.
Descrizione di Fures #15
La scultura presenta una creatura stilizzata con arti lunghi e sottili e una struttura quasi scheletrica. Il corpo, costruito con cartapesta e sostenuto da elementi in ferro, mantiene un equilibrio delicato tra fragilità e stabilità.
La coda, lunga e arcuata, diventa un elemento compositivo fondamentale: disegna una curva ampia nello spazio e contribuisce a definire il movimento dell’opera. La testa, dalle forme sintetiche e quasi caricaturali, suggerisce uno sguardo curioso e vigile.
La superficie pittorica rivela tracce di colore e leggere variazioni cromatiche che accentuano il carattere epidermico della scultura, trasformando la materia in una pelle sensibile e vibrante.
Significato di Fures #15
In Fures #15 Alice Zanin esplora il rapporto tra fragilità e resistenza. La cartapesta, materiale povero e leggero, diventa il mezzo attraverso cui l’artista costruisce forme sorprendentemente precise e raffinate.
La creatura rappresentata non appartiene a una specie riconoscibile: è una figura ibrida, sospesa tra animale reale e invenzione. Questa ambiguità invita lo spettatore a entrare in un territorio immaginativo dove l’identità si fa fluida e aperta.
La scultura suggerisce così una riflessione sulla precarietà dell’esistenza e sulla possibilità di trasformazione. Nella sua apparente delicatezza, la figura rivela una forza silenziosa: quella di una presenza che resiste attraverso l’equilibrio e la leggerezza.
Conclusione
Fures #15 è una scultura poetica e sorprendente. Attraverso una forma essenziale e un materiale fragile, Alice Zanin costruisce una creatura capace di evocare movimento, immaginazione e vulnerabilità. L’opera si colloca in quel confine sottile tra realtà e sogno che caratterizza l’intera ricerca dell’artista, trasformando la cartapesta in uno strumento di raffinata espressione contemporanea.


