Auri Sacra Fames XXV-XVII – FORB 433

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"Auri Sacra Fames XXV–XVII" di Jernej Forbici – Un paesaggio ferito, segnato da colori intensi e materici che raccontano lo sfruttamento e la fragilità della natura. La superficie pittorica è densa, attraversata da segni di distruzione e da tracce d’oro che alludono all’inganno dell’avidità umana, come evoca il titolo. Tra ciò che emerge e ciò che è stato cancellato, si avverte una tensione drammatica e attuale. L’opera si fa denuncia visiva e riflessione profonda, memoria viva di un mondo in bilico. Un dipinto che non consola, ma interroga. Galleria PUNTO SULL'ARTE Varese, Italia

Auri Sacra Fames XXV-XVII di Jernej Forbici

Scopri Auri Sacra Fames XXV–XVII di Jernej Forbici, un’opera che conduce lo spettatore in una dimensione pittorica intensa e simbolica. La composizione è costruita attraverso un uso deciso del segno e del colore, in cui i contrasti cromatici e la luce diventano elementi centrali della scena. Le forme emergono e si dissolvono nello spazio pittorico, creando un equilibrio sospeso tra tensione e armonia. L’opera invita a un’osservazione lenta e attenta, capace di stimolare riflessione e immaginazione.

L’Artista: Jernej Forbici

Jernej Forbici (Maribor, 1980) ha studiato al College for Visual Arts di Lubiana e si è laureato con lode in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Attivo dal 1999, ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Europa, America e Cina, con opere presenti in importanti collezioni pubbliche e private. Vive e lavora tra Kidričevo, Ptuj (Slovenia) e Vicenza (Italia).

Descrizione “Auri Sacra Fames XXV-XVII”

In Auri Sacra Fames XXV–XVII, la pittura non racconta una storia definita, ma costruisce un’atmosfera intensa e contemplativa. I contrasti di luce guidano lo sguardo dell’osservatore, mentre le forme rimangono volutamente aperte e allusive. L’opera suggerisce temi legati al desiderio, alla tensione interiore e alla ricerca, lasciando spazio a interpretazioni personali.

Conclusione

Auri Sacra Fames XXV–XVII esplora il rapporto tra segno, luce e simbolo, trasformando la pittura in un’esperienza poetica e riflessiva. Un’opera che coinvolge lo spettatore su un piano visivo ed emotivo, collocandosi in una dimensione sospesa tra contemplazione e mistero.