Travellers, 02 di Valentina Diena
Con Travellers, 02, Valentina Diena trasforma un oggetto quotidiano in un racconto di memoria e viaggio. L’opera si ispira alla fiaba Il collo di bottiglia di Hans Christian Andersen. Una bottiglia custodisce un messaggio destinato a non essere mai letto. Attraverso il disegno iperrealista, l’artista esplora il valore degli oggetti e la loro capacità di conservare storie e ricordi.
L’artista: Valentina Diena
Valentina Diena (Milano, 1996) è un’artista contemporanea italiana specializzata nel disegno iperrealista con matite colorate su carta. La sua ricerca si concentra sugli oggetti quotidiani, rappresentati con grande precisione e attenzione ai dettagli. Attraverso una tecnica meticolosa, trasforma prodotti industriali in opere uniche. I suoi lavori esplorano temi legati alla memoria, all’identità e al rapporto tra produzione seriale e creazione artistica.
Descrizione “Travellers, 02”
L’opera raffigura una bottiglia trasparente di Aalborg Jubilæums Akvavit, un tradizionale liquore danese. Il vetro, le etichette e i riflessi sono riprodotti con estrema precisione. L’uso delle matite colorate crea un sorprendente effetto fotografico. All’interno della bottiglia si intravede un foglio arrotolato. Questo dettaglio introduce una dimensione narrativa e simbolica. Lo sfondo neutro valorizza l’oggetto e la storia che custodisce.
Significato
Il titolo richiama il viaggio, inteso come movimento nello spazio e nel tempo. L’opera si ispira alla fiaba Il collo di bottiglia di Andersen. Nel racconto, una bottiglia attraversa diverse avventure e trasporta in mare un messaggio di salvataggio. Il messaggio, però, non verrà mai letto.
La bottiglia possiede anche un valore personale. Apparteneva al nonno dell’artista e risale agli anni Settanta. Rappresenta quindi un legame con la memoria familiare e con la Danimarca. L’oggetto diventa testimone di esperienze passate. Il messaggio al suo interno evoca speranza, attesa e parole mai giunte a destinazione.
Conclusione
Travellers, 02 unisce iperrealismo, narrazione e memoria personale. Attraverso un oggetto comune, Valentina Diena invita a scoprire le storie nascoste nella quotidianità. La bottiglia diventa simbolo del tempo che passa e dei ricordi che continuano a vivere attraverso gli oggetti.


