Risacca di Matteo Massagrande
Con Risacca, Matteo Massagrande ci introduce in un interno di casa abbandonata sospeso nel tempo. Davanti a noi un balcone si apre verso il mare, visibile tra gli alberi sparsi, mentre una porta sulla destra aggiunge profondità e prospettiva distorta alla scena. La luce morbida avvolge l’ambiente, trasformando il silenzio in un racconto poetico sospeso tra memoria e contemplazione.
L’Artista: Matteo Massagrande
Matteo Massagrande (Padova, 1959) è uno dei protagonisti della nuova arte figurativa italiana. I suoi dipinti raccontano stanze e luoghi abbandonati abitati da un’unica presenza: la luce. Una luce morbida e sospesa che restituisce intensità al vuoto e trasforma l’assenza in essenza. Attivo dal 1973, ha esposto in oltre cento mostre personali in Italia e all’estero, con opere presenti in musei, chiese e collezioni prestigiose, tra cui il Gabinetto delle Stampe degli Uffizi. Vive e lavora tra Padova e Hajòs (Ungheria).
Descrizione “Risacca”
L’opera rappresenta un interno di casa abbandonata con un balcone che si affaccia sul mare, alberi visibili tra il balcone e l’orizzonte, e una porta sulla destra che accentua le prospettive distorte tipiche dell’artista. La luce morbida illumina la scena, trasformando il silenzio del luogo in un racconto poetico sospeso tra memoria e contemplazione.
Conclusione
Con Risacca, Massagrande esplora il rapporto tra luce, memoria e tempo, trasformando un interno abbandonato in un’eco poetica sospesa tra realtà e ricordo.


