Arsenico

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Arsenico di Claudia Giraudo – Un’opera che esplora il legame tra identità, istinto e dimensione animale attraverso la figura sospesa di una giovane protagonista accompagnata dal suo animale guida. La pittura di Claudia Giraudo costruisce un universo poetico e visionario, dove umano e natura convivono in delicato equilibrio. In mostra presso la PUNTO SULL’ARTE nell’ambito della collettiva WILD SOULS, Varese, Italia.

Arsenico di Claudia Giraudo

Con Arsenico, Claudia Giraudo prosegue la sua ricerca sul tema dell’infanzia come spazio sospeso tra realtà e dimensione simbolica. La protagonista dell’opera appare immersa in un’atmosfera silenziosa e visionaria, dove la presenza del felino guida diventa manifestazione di una connessione profonda con l’istinto e con la propria natura interiore.

L’Artista: Claudia Giraudo

Claudia Giraudo nasce a Torino nel 1974 e si laurea con il massimo dei voti presso l’Accademia Albertina di Belle Arti sotto la guida del Prof. Franco Fanelli. La sua ricerca pittorica si sviluppa nell’ambito della figurazione contemporanea attraverso uno studio approfondito dei Maestri Rinascimentali e Nordeuropei, riferimenti che emergono nella tecnica raffinata e nell’atmosfera sospesa delle sue opere. Le sue figure infantili, immerse in scene simboliche e fiabesche, instaurano un dialogo costante con animali guida che rappresentano l’emersione della dimensione istintiva e spirituale dell’essere umano. Espone regolarmente in gallerie, fiere e istituzioni pubbliche in Italia e all’estero. Vive e lavora in Piemonte.

Descrizione “Arsenico”

In Arsenico la giovane figura ritratta appare sospesa in una dimensione elegante e senza tempo. La presenza del felino suggerisce una relazione profonda tra identità e istinto, trasformando il ritratto in un’immagine simbolica e contemplativa. La pittura levigata e luminosa di Giraudo amplifica il carattere enigmatico dell’opera, restituendo una visione poetica e intensamente evocativa.

Conclusione

All’interno di WILD SOULS, Arsenico si inserisce nel dialogo dedicato al rapporto originario tra infanzia, natura e dimensione animale. L’opera invita lo spettatore a riconnettersi con la propria parte più autentica attraverso un’immagine sospesa tra realtà e immaginazione. L’opera è visibile presso la PUNTO SULL’ARTE fino al 13 giugno.