Dentrocasa | Eric Roux-Fontaine
Dentrocasa | Eric Roux-Fontaine
Eric Roux-Fontaine
L’immaginario dei territori e i territori dell’immaginario
Gianbattista Bonzazzoli, 02 Febbraio 2026
Un’arte che attraversa i paesaggi e si fa attraversare da essi
Eric Roux-Fontaine è nato in Savoia nel 1966 da un padre francese e una madre italiana. Dopo essersi laureato al Beaux-Arts di Saint Étienne, ha lavo rato come direttore artistico in diverse agenzie di comunicazione prima di dedicarsi completamente alla carriera artistica. L’ho intervistato per i lettori di DENTROCASA.
Ho visto i tuoi lavori alla Galleria PUNTO SULL’ARTE di Varese, ma vorrei conoscerti meglio come uomo e come artista, perché il tuo mondo mi affascina e al tempo stesso mi pone tante domande alle quali non so rispondere…
“Ho sempre sentito la necessità di mettere in relazione la mia pittura con il mondo esterno. Il mio interesse per le culture nomadi risale all’infanzia, quando trascorrevo molto tempo tra le comunità zingare, prima in Francia, poi in tutta l’Europa orientale e nel nord dell’India. Questi soggiorni mi hanno risveglia- to a una percezione diversa del mio ambiente. Penso che questo abbia segnato il mio percorso artistico verso il realismo magico. Da allora le mie numerose visite a comunità indigene, tra cui quelle dei Caraibi (in Costa Rica e Panama), dei nomadi del deserto del Rajasthan e dei Bushmen dell’Africa, hanno alimentato sempre di più il mio interesse nei confronti della relazione uomo-natura. Questi viaggi, oltre ad essere una preziosa occasione per conoscere altre culture, sono un’opportunità per entrare in contatto con diverse pratiche artistiche. Spesso crediamo di attraversare paesaggi, ma in realtà sono i paesaggi ad attraversare noi, lasciando un’impronta nella nostra memoria. È da questa impronta, da quest’oscillazione tra l’immaginario dei territori e i territori dell’immaginario che inizia il mio lavoro”
Pubblicato il 02/02/2026
Tag: ERIC ROUX-FONTAINE



