Marcello Morandini
Mantova, 1940
Marcello Morandini: rigore geometrico e visione costruttiva
Marcello Morandini è una figura centrale dell’arte e del design internazionale, noto per la sua ricerca fondata su geometria, struttura e rigore formale. Le sue opere si distinguono per l’uso esclusivo del bianco e nero e per composizioni basate su moduli seriali, rotazioni e tensioni ottiche che generano dinamismo e profondità.
La sua pratica attraversa pittura, scultura, architettura e design, sviluppando un linguaggio coerente e riconoscibile, radicato nell’arte costruttiva e nelle ricerche ottico-cinetiche del Novecento.
L'arte di Marcello Morandini
Fin dai primi anni Sessanta, Morandini avvia una ricerca orientata verso una geometria pura e strutturata, superando la dimensione bidimensionale per esplorare forme tridimensionali e ambientali. Le sue opere non descrivono la realtà, ma costruiscono sistemi visivi autonomi, basati su modularità, simmetria e tensione spaziale.
Invitato a importanti manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel, Morandini ha consolidato una posizione di rilievo nel panorama dell’arte concreta e costruttiva. Parallelamente ha sviluppato progetti architettonici e collaborazioni con aziende di design, integrando arte e spazio pubblico.
Nel 2016 fonda a Varese la Fondazione Marcello Morandini, dedicata alla valorizzazione della sua opera e alla promozione della cultura del progetto.
Chi è Marcello Morandini
Nato a Mantova nel 1940, Marcello Morandini si forma tra Milano e Varese, frequentando la Scuola d’Arte di Brera. Dagli anni Sessanta espone in musei e istituzioni internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di San Paolo e Documenta.
Nel corso della sua carriera ha realizzato opere ambientali, progetti architettonici e collaborazioni nel campo del design, mantenendo una coerenza linguistica fondata su ordine, precisione e ricerca strutturale.
Vive e lavora a Varese.



