Artista
Alice Zanin è un’artista autodidatta che ha trovato la sua voce nell’esplorazione della scultura e della cartapesta. La sua ricerca espressiva si è evoluta nel tempo. Parte dalla pittura per poi concentrarsi sulla cartapesta, un materiale che le consente di liberare la propria creatività senza limiti. Le sue opere sono caratterizzate da un’abilità minuziosa nella lavorazione dei dettagli, che crea un rapporto magico e surreale con gli spettatori.
Opere
Le sculture di Alice Zanin si distinguono per la rappresentazione di animali leggeri e stilizzati. L’artista riesce a conferire ai suoi soggetti una dimensione quasi eterea, come se fossero privi di peso e di una forma definita. Questa scelta artistica non solo riflette una visione estetica, ma anche un significato profondo. La leggerezza come simbolo di libertà e trasformazione. Gli animali diventano metafore della condizione umana. Fragili e al contempo potenti nella loro essenza.
YOU ARE THE APPLE OF MY EYE #2
You Are the Apple of My Eye #2 raffigura la testa di un cavallo che guarda verso il basso, attratta da una mela. La composizione è semplice ma fortemente evocativa. Il gesto dell’animale, delicato e raccolto, trasmette un senso di intimità e concentrazione. Lo sguardo rivolto verso la mela suggerisce desiderio, cura e attenzione.
Il cavallo, simbolo di forza, eleganza e nobiltà, viene rappresentato in un momento di quiete e vulnerabilità. La mela assume un valore simbolico, diventando metafora di attrazione, affetto e legame emotivo. La cartapesta, modellata con sensibilità, accentua la dimensione poetica dell’opera e contribuisce a creare un equilibrio tra solidità formale e leggerezza visiva.
Conclusioni YOU ARE THE APPLE OF MY EYE #2
Con You Are the Apple of My Eye #2, Alice Zanin esplora il tema della relazione e dello sguardo come forma di connessione emotiva. La testa del cavallo, chinata verso la mela, diventa un’immagine silenziosa e contemplativa. L’opera invita lo spettatore a riflettere sul desiderio, sulla cura e sulla delicatezza dei legami, mettendo in dialogo forza e fragilità in una visione profondamente umana.


