Colosseo quadrato

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Colosseo Quadrato di Mauro Reggio – L’architettura iconica dell’EUR emerge in una luce sospesa, dove forma e silenzio si fondono in una visione poetica del paesaggio urbano. Galleria PUNTO SULL’ARTE, Varese, Italia.

Colosseo quadrato di Mauro Reggio
Con Colosseo Quadrato, Mauro Reggio pone al centro della scena una delle architetture più iconiche e simboliche di Roma moderna. L’edificio dell’EUR, con la sua armonia di archi e volumi, si staglia contro un cielo luminoso e rarefatto, diventando emblema di equilibrio e razionalità. L’artista cattura la potenza formale e il silenzio sospeso di questa struttura monumentale, trasformandola in un’immagine di grande intensità visiva. Reggio traduce l’imponenza architettonica in una visione poetica e contemplativa, dove la materia si dissolve nella luce e il rigore geometrico si apre alla dimensione del sogno.

Artista: Mauro Reggio

Mauro Reggio (Roma, 1971) si dedica esclusivamente al paesaggio urbano, esaltandone prospettive, geometrie e colori. Tangenziali, gasometri, palazzi barocchi e archeologie industriali diventano soggetti senza tempo, reinterpretati attraverso pittura, fotografia e riflessioni contemporanee. Ha esposto in Italia e all’estero, partecipando a Biennali e a importanti collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a Rocca di Papa, Roma.

Descrizione “Colosseo quadrato”

Nel dipinto, il Colosseo Quadrato emerge come protagonista assoluto. Immerso in una luce sospesa che ne valorizza la simmetria e la purezza formale. Reggio interpreta l’architettura come un simbolo di perfezione e di memoria, restituendo un’immagine che unisce rigore e contemplazione. Le superfici, levigate e luminose, amplificano il senso di silenzio e di spazio, trasformando l’edificio in un totem urbano, custode di storia e modernità.

Conclusione

Con Colosseo Quadrato, Mauro Reggio continua la sua riflessione sull’estetica delle architetture urbane, trasformando i luoghi della quotidianità in icone senza tempo. La sua pittura indaga la relazione tra luce e forma, tra realtà e visione, invitando lo spettatore a riscoprire la bellezza nascosta nell’ordine e nella quiete delle geometrie cittadine. Reggio restituisce così al paesaggio urbano la sua dimensione più poetica e spirituale, rendendo visibile l’anima silenziosa della città contemporanea.