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Anna Caruso

Cernusco sul Naviglio (Milano), 1980

L'opera di Anna Caruso si muove intorno al dialogo tra spazio fisico e memoria, intessendo trame pittoriche che spaziano dagli studi di fisica quantistica ai concetti filosofici del vuoto e dell'essere. Viaggi nel mondo, fotografie scattate e trovate, schizzi e appunti visivi arricchiscono continuamente la sua ricerca. Le figure che animano le sue opere alludono a realtà scomparse, il tempo viene così prolungato ma contemporaneamente bloccato in complessi giochi prospettici che rendono difficile una definizione canonica della sua espressione artistica. I temi legati alle mancanze umane sono così riportati in un mondo dove nulla è definito, ma tutto è in continua trasformazione, in un flusso in cui l'uomo è posto al centro di un continuo ripensamento di se stesso e della propria condizione umana.

Anna Caruso è nata a Cernusco sul Naviglio (Milano) nel 1980. Ha studiato pittura e restauro all'Accademia di Belle Arti di Bergamo, dove si è diplomata nel 2004. La sua più recente personale The third mirror è stata nel 2019 presso la Thomas Masters Gallery (Chicago). Nel 2018 è stata invitata a partecipare al progetto INDART presso la Villa Reale di Monza e la Kamil Gallery di Montecarlo. Nel 2016 è stata finalista al Premio Arte Laguna. Nello stesso anno ha presentato due personali: la prima a Milano, Sillabari di Goffredo Parise, a cura di Flavio Arensi presso lo Studio d'Arte Cannaviello; la seconda a Roma, Sei se ricordi, a cura di Lorenzo Respi presso Anna Marra Contemporanea. Nel 2015 viene invitata alla V edizione del Premio Fabbri - Un secolo di Amarena; nel 2014 vince il Premio speciale al VII Talent Prize ed è tra i finalisti del Premio Lissone 2014, del Premio Terna 06. Nel 2013 è finalista al Premio Arte Mondadori, al IV Premio Combat e al Premio Bonatto Minella. Ha realizzato mostre personali e collettive in Italia e all'estero (Chicago - USA, Montecarlo, Kazakistan, Serbia). Vive e lavora a Milano.